
"Ritratto d'uomo", dipinto tra il 1512 e il 1513, ci introduce nell'enigmatico mondo del suo soggetto. Quest'opera accattivante, parte delle Collezioni di Dipinti dello Stato Bavarese, misura 53,6 centimetri di larghezza per 69,4 centimetri di altezza. L'artista, a noi purtroppo sconosciuto, cattura magistralmente la presenza dell'uomo, che si staglia leggermente fuori centro, il suo sguardo che incontra direttamente il nostro. Da notare il contrasto tra i suoi capelli scuri e la pelle chiara, ulteriormente accentuato dall'abito scuro che indossa, impreziosito da un lussuoso collo foderato di pelliccia. L'artista avvolge lo sfondo nell'oscurità, una tecnica che aumenta il senso di intimità e attira la nostra attenzione sul volto dell'uomo. La luce soffusa, con sottili riflessi che ne accentuano i lineamenti e il colletto di pelliccia, accresce la drammaticità e sottolinea la tridimensionalità del soggetto. Questo gioco di luci e ombre, noto come chiaroscuro, fu un segno distintivo della pittura rinascimentale e qui contribuisce a creare un ritratto davvero accattivante e misterioso.
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