
Davanti a voi c'è "Gesù che chiama gli Apostoli tra i pescatori", una coinvolgente acquaforte realizzata nel 1585 da Adriaen Collaert. Quest'opera, parte della collezione del Dipartimento delle Stampe della Biblioteca Reale del Belgio, misura 20,7 centimetri di larghezza e 15,3 centimetri di altezza.
Il quadro si svolge in un vivace porto, dominato da un imponente castello fortificato sulla sinistra, le cui numerose torri e merlature suggeriscono forza e autorità. Si noti il cancello parzialmente aperto, che rivela figure che trasportano ciò che sembrano essere rifornimenti, aggiungendo all'atmosfera animata del porto. Un castello più piccolo e meno imponente si erge su uno sperone roccioso a destra, creando un contrappunto alla struttura più grande.
Il porto stesso brulica di attività. Barche da pesca, alcune con le vele gonfie, altre spinte dai remi, popolano l'acqua. I pescatori lavorano diligentemente, tirando le reti e curando le loro imbarcazioni, creando un senso di vita quotidiana. Al centro della composizione si trova Gesù, facilmente distinguibile dalla sua veste e dal suo atteggiamento calmo, in piedi su uno sperone roccioso. Indica un gruppo di pescatori su una barca, chiamandoli apparentemente a un fine superiore. Altre figure popolano le mura e i moli del porto, impegnate in vari compiti, arricchendo ulteriormente la rappresentazione di questa vivace città portuale.
Il cielo, reso con sottili variazioni di luce e ombra, suggerisce una giornata nuvolosa con sprazzi di sole. È interessante notare che due pesci volano nel cielo, aggiungendo un elemento simbolico alla scena. La tavolozza monocromatica, tipica delle acqueforti, utilizza diverse sfumature di grigio per creare profondità e consistenza, dando vita alla città costiera del XVI secolo. L'artista combina magistralmente la narrazione religiosa della chiamata degli apostoli con una rappresentazione realistica del porto, creando una potente immagine di intervento divino nel contesto della vita quotidiana.
Want to see more ? Try the app now !