
La Négresse è un olio su tela del 1862 di Édouard Manet, ora nella Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli di Torino.
Il nome del modello per il lavoro è sconosciuto; potrebbe essere Laure, la donna nera che tiene in mano un mazzo di fiori nell'Olympia dello stesso artista. L'opera è ancora legata alle "bellezze nere di Baudelaire" in riferimento alla sua amante Jeanne Duval, sebbene Duval fosse di razza mista piuttosto che nera. Baudelaire e Manet divennero amici intimi, durante i quali produsse un ritratto di Duval nel 1862, intitolato L'amante di Baudelaire. Il poeta era spesso nello studio del pittore. La Négresse è menzionata nell'inventario postumo di Manet nel 1883 con il numero 46 ed era di proprietà di Éva Gonzalès-Guérard, poi Auguste Pellerin, poi Alexandre Louis Philippe Berthier, principe di Wagram. Nel 1913 appartenne al barone Herzog di Budapest, dal quale fu saccheggiata dalle truppe naziste. L'opera passò attraverso Berlino e Honolulu tra il 1933 e il 1959, prima di entrare nella sua casa attuale. È apparso nel volume 1 del catalogo Rouart-Wilderstein del 1975 con il numero di riferimento RW 68.
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