
"Natura morta con selvaggina e pesche in un paesaggio", dipinto nel 1725 dall'artista francese Jean-Baptiste Oudry, ci invita ad apprezzare la bellezza della natura e l'abilità dell'artista. Quest'opera, conservata al Birmingham Museum of Art, misura 0,8 metri in altezza e 1,003 metri in larghezza. Oudry era noto per la sua incredibile attenzione ai dettagli e questo dipinto non fa eccezione. Notate con quanta realisticità egli renda la pelliccia della lepre e le piume della pernice. Le pesche, in contrasto con l'immobilità della selvaggina, quasi risplendono di vita. Le loro morbide curve e la buccia vellutata invitano quasi a raggiungerle e toccarle. Oudry utilizza magistralmente luci e ombre per guidare il nostro sguardo attraverso la composizione, dalla selvaggina in primo piano all'albero maestoso e al tranquillo paesaggio sullo sfondo. I colori tenui del cielo e il gioco di luci e ombre creano un senso di profondità e atmosfera, facendoci sentire come se stessimo entrando in scena noi stessi.
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