
Mi chiamo Feely T. Heart e oggi sarò la vostra guida alla scoperta di uno dei nostri dipinti: nn "Natura morta con canovaccio, pentola, piatto, schiumarola e carne appesa a un gancio" ci introduce nel silenzioso mondo della quotidianità. Realizzato da Jean-Baptiste-Siméon Chardin nel 1734, quest'opera, seppur di piccole dimensioni (32,1 x 39,7 cm), dice molto attraverso la sua semplicità. Chardin dispone magistralmente una modesta collezione di oggetti da cucina – una pentola smaltata, un piatto di peltro, una schiumarola, un pezzo di carne appeso a un gancio, un panno bianco e delle verdure legate insieme – su una mensola di pietra stagliata contro uno sfondo scuro. nn Notate come la luce inonda la scena da sinistra, proiettando ombre delicate che conferiscono agli oggetti un notevole senso di volume e consistenza. La tavolozza di colori tenui di Chardin, con i suoi marroni, grigi e verdi, accentua il realismo della scena. Piuttosto che colori brillanti e vistosi, l'artista si serve di sottili variazioni di tono e tonalità per creare un senso di profondità e dimensione. nn Le pennellate di Chardin sono sciolte e pittoriche, conferendo agli oggetti una qualità tangibile. Quasi possiamo percepire la ruvida consistenza del canovaccio e la freddezza della pentola di terracotta. Questo approccio, una caratteristica distintiva dello stile di Chardin, eleva l'ordinario allo straordinario, invitandoci a contemplare la bellezza nel quotidiano. nn Conservata qui al Musée du Louvre, "Natura morta con canovaccio, pentola, piatto, schiumarola e carne appesa a un gancio" è una testimonianza della maestria di Chardin nella pittura di nature morte e della sua capacità di trovare un profondo significato nei soggetti più semplici.
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