
Davanti a voi si trova "Il Giorno Allora, Autoritratto", un affascinante dipinto del 1883 di Christian Krohg. Questo intimo autoritratto, che misura appena 18,3 centimetri di larghezza e 21,5 centimetri di altezza, fa parte della collezione di Anchers Hus. Il dipinto ritrae l'artista come un uomo maturo, con la barba folta leggermente incolta, il viso pallido con un accenno di rossore al naso e ombre sotto gli occhi che suggeriscono stanchezza o profonda riflessione. Le sue mani sono giunte attorno alla testa, le dita intrecciate, un gesto che parla volumi di introspezione, forse persino di preoccupazione o stress.
La magistrale tecnica di Krohg, con pennellate spesse e visibili, conferisce al dipinto una qualità materica, quasi impressionistica. La palette di colori tenui, dominata da tonalità terrose come marroni, grigi e verdi smorzati negli abiti e nello sfondo, è punteggiata da tocchi di rosa pallido e pesca sul viso e sulle mani dell'artista, creando un contrasto sottile ma efficace. Lo sfondo è deliberatamente indistinto, una sfumatura sfocata di grigi e blu, che attira lo sguardo dell'osservatore direttamente sul viso espressivo e sulla posa dell'artista. La luce soffusa che cade sul suo viso ne evidenzia la consistenza della pelle e della barba, mentre le ombre sottili definiscono i contorni dei suoi lineamenti e le pieghe dei suoi abiti. L'effetto complessivo è quello di una quieta contemplazione, una potente rappresentazione di riflessione personale e forse anche di lotta interiore. È un'opera piccola, ma che dice molto.
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