
Davanti a voi si trova San Matteo, un dipinto affascinante di Jusepe de Ribera, realizzato nel 1632. Quest'opera intima, custodita nel prestigioso Kimbell Art Museum, misura appena 9,78 centimetri di larghezza e 12,82 centimetri di altezza. Nonostante le dimensioni ridotte, il dipinto ritrae con forza San Matteo come un uomo anziano, con una lunga barba e capelli bianchi che gli incorniciano il volto. È vestito con austere vesti scure, parzialmente drappeggiate da un mantello bruno-rossastro, e le sue mani riposano dolcemente su un libro chiuso – probabilmente un Vangelo – appoggiato su una superficie che suggerisce un tavolo o un ripiano.
Ribera utilizza magistralmente il chiaroscuro, una tecnica che impiega forti contrasti tra luce e ombra. Ombre profonde accentuano le pieghe degli abiti del santo e i contorni del suo viso, creando un effetto drammatico che attira lo sguardo sulle luci sulla sua pelle e sui suoi capelli, e sul libro che tiene in mano. Lo sfondo scuro, quasi nero, enfatizza ulteriormente la figura di San Matteo, concentrando tutta la nostra attenzione su di lui. La gamma cromatica smorzata, prevalentemente bruna e nera, contribuisce all'atmosfera generale di quieta contemplazione e solennità. Un piccolo dettaglio, un accenno a ciò che sembra essere una croce di legno nell'angolo inferiore destro, aggiunge un ulteriore livello di significato alla composizione. Il libro, naturalmente, è un potente simbolo del ruolo di San Matteo come evangelista e autore di uno dei Vangeli. Questo piccolo ma incisivo dipinto invita a riflettere sulla quieta dignità e sulla profonda fede di questa importante figura biblica.
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